Ligatura

 

Alessandro Giachero – piano, prepared piano
Maurizio Rinaldi – electric guitar
Andrea Lamacchia – double bass
Fabrizio Saiu – Percussion

 

 

 

 

 
 
 
 
 
Ligatura non partecipa a ragioni ideologiche. Non ha a che fare con le avanguadie e con la tradizione.
Sceglie l’improvvisazione come linguaggio aperto agli eventi e ai processi (intendo dire che ci occupiamo dell’evento come processo in divenire continuo..in trasformazione).
Ha a che fare con la creazione come processo in divenire che si sottrae a questioni formali e che che si pone oltre i principi di rapporto sempre dialettici e discorsivi (comunicativi).

 

Ligatura è indeterminazione prima di tutto. Si pone nell’indeterminazione.
I territori improvvisativi, registrati in questo disco, sono guidati da strutture grafiche, rappresentazioni simboliche di un codice concettuale ideato dal gruppo.
Le strutture fissano delle situazioni organizzate secondo rapporti di sovrapposizione verticale che condizionano i musicisti nei loro atti gestuali e sonori.
La struttura è così determinante ma a sua volta aperta ad accogliere al suo interno qualsiasi musicista secondo un logica casuale, relazionale e istantanea.
In questo senso essa è negata, poichè interpretata come traccia residuale di una logica puramente concettuale.
L’immediato diviene indeterminazione – e la volontà del singolo si trova di volta in volta relativizzata nel rapporto con le scelte del gruppo.
Si tratta di una neutralizzazione di volontà piuttosto che di una somma.
Il gruppo si apre alle possibilità come unico sistema di creazione nel divenire.
Questo è infine un lavoro che si concentra sulla pura natura della materia sonora e sulla sua trasformazione nel tempo.
 

Last modified on giugno 25, 2017