ALESSANDRO GIACHERO PIANO SOLO – “Preludi libro primo” – 2013 Abeat records

  1. Canto di lode     Canto Di Lode
  2. Taikomol
  3. Agorà
  4. Soffio vitale
  5. Ludus Extemporalis
  6. Danza armena
  7. Salmodia del risveglio
  8. Nucleo
  9. Melodia perduta     Melodia Perduta
  10. Meditazione
  11. Rituale         Rituale
  12. Omaggio a Roscoe
  13. Antifonia libera
  14. Sentieri ondulati
  15. Aranea
  16. Brahman

 

Alessandro Giachero, ha sviluppato negli ultimi anni uno dei più singolari processi di sintesi e ricerca musicale circa la pratica pianistica e l’improvvisazione. Pianista sopraffino che collabora da anni suonando nel quartetto europeo di Anthony Braxton e cofondatore del gruppo T.R.E ( Tri Razional Eccentrico ) insieme al batterista Marco Zanoli ed al contrabbassista Stefano Risso ( Abeat Abjz 037,043,063,088 ). Giachero in questo nuovo lavoro sviluppa un percorso autonomo, solistico e legato alla pratica dell’improvvisazione come scelta determinata dalla volontà di arrivare ad una libertà espressiva sempre più ampia e ad una espressione del sè sempre più profonda.
“Il trovare sè stessi all’interno della pratica improvvisativa è il modo più profondo, naturale e libero per esprimere la propria natura e il proprio essere. Sempre di più la musica è vissuta come intrattenimento o peggio ancora come rappresentazione di qualcosa al di fuori del proprio essere. Musica come rappresentazione e non come essenza. Riportare la musica al suo più intimo e intangibile significato tramite la profondità di sè stessi deve essere la nuova strada e la nuova via da percorrere per un prossimo futuro. E’ compito di ogni artista con una visione più ampia far convergere le energie verso la realizzazione e la chiarificazione di questi fraintendimenti culturali, riportando la società stessa verso un’altra direzione e una nuova consapevolezza. Nelle società in crisi o in fase di cambiamento si trova sempre un humus culturale vivo e stimolante, a volte nascosto, in grado, anche se faticosamente, di accendere e illuminare la strada per l’espansione dell’arte del futuro.
Un disco colto capace di regalare, soprattutto ai palati più intransigenti, un grado di ricerca e raffinatezza stilistica esemplare.